giovedì 22 dicembre 2011

Oggi e domani siamo ad AlterNatività a Campello.

Campello – “AlterNatività”: il mercatino solidale.

 
 Il 22 e 23 dicembre a Palazzo Casagrande a Campello sul Clitunno, una iniziativa realizzata dal centro giovanile del comune di Campello sul Clitunno in collaborazione con l’associazione “Altermundi” di Spoleto. Un mercatino che privilegia i prodotti biologici e che oltre all’artigianato locale ospiterà anche prodotti alimentari e manufatti realizzati in alcune case di reclusione italiane come felpe e maglie “made in jail” realizzate dai detenuti del carcere di Rebibbia di Roma.

Il progetto ha visto il coinvolgimento di altre realtà associative del territorio come la cooperativa “Il Cerchio”, l’associazione di volontariato “I miei tempi”, ” il Ponte Solidale”, “l’Assoziazione Libera contro le mafie”, il “Gruppo d’Acquisto Solidale Biologico di Spoleto (GAS)”, la casa editrice “Era nuova “ e le aziende agricole “Il castello del sole” , l’azienda “Tommaso Coricelli” e la “Fattoria di Opagna”.

Negli spazi del mercatino, aperto al pubblico dalle 15.00 fino a sera, una ventina di espositori, mostre mercato, esposizioni, degustazioni di prodotti biologici a chilometro zero, stand informativi e spazio baratto in cui sarà possibile scambiare oggetti.

“ Alternatività”  nasce per presentare le realtà che operano tutto l’anno sul territorio. In occasione del Natale si è voluto proporre l’acquisto di regali che vengano da laboratori di riciclo, esposizioni e presentazioni di prodotti realizzati all’interno dei carceri italiani e una nuova concezione di acquisto che ci riporti anche ad una logica di baratto e scambio.

Prevista per il 22 dicembre alle ore 21.00, la partecipazione dell’ONG Emergency con la presentazione del Programma Italia di Emergency e la proiezione del documentario “Life in Italy is ok!”, un documento che racconta l’esperienza di migranti e stranieri che hanno incontrato l’associazione e ricevuto aiuto dai medici di Emergency.

Il 23 dicembre il mercatino ospiterà invece l’ONG Sikanda, associazione che opera in Messico da diversi anni e che con progetti di cooperazione internazionale ha portato avanti diversi programmi di sostegno per la comunità di Oxaca. Venerdì i volontari di Sikanda e la fondatrice, la spoletina Aurelia Annino, presenteranno un documentario intitolato “Papenadores: coloro che vivono di rifiuti.

venerdì 2 dicembre 2011

"IL COVO FREDDO" , resoconto dell'incontro

politiche sociali: fondazione libera informazione, incontro a perugia
(aun)– Perugia, 3 dic. 011  – Per contrastare le infiltrazioni criminali nel territorio italiano l’informazione svolge un ruolo fondamentale tenendo “accesa” l’attenzione dell’opinione pubblica sul sistema delle mafie, sulle sue vaste complicità, sugli interessi contigui che consentono la contaminazione dell’economia legale. E’ il messaggio lanciato dalla Fondazione Libera Informazione nel corso dell’incontro che si è svolto nel pomeriggio a Perugia, nella sede della Giunta regionale di Palazzo Donini. Sono intervenuti la vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, il presidente della Commissione antimafia del Consiglio regionale, Paolo Brutti, il presidente della Fondazione – Osservatorio Libera Informazione, Santo Della Volpe, il referente di Libera per l’Umbria, Walter Cardinali. Ha coordinato il dibattito, il giornalista Fabrizio Ricci.
  Durante l’incontro, che ha concluso un percorso di riflessione avviato dalla Fondazione sul territorio, intitolato "Diritti negati dalle mafie. Il ruolo dell’informazione per una società responsabile in Umbria" e realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali delle Regione Umbria, è stata presentata la pubblicazione “Il covo freddo” su mafie e antimafie   in Umbria, che evidenzia ed analizza la diffusione del fenomeno sul territorio che si mantiene come “base fredda” della criminalità organizzata di tipo mafioso che, proprio per la sua peculiare connotazione di regione tranquilla, costituisce l’ambiente ideale per attività illecite.   
Walter Cardinali e Santo della Volpe, dopo aver ricordato il fondatore di Libera Informazione, Roberto Morrione, scomparso la scorsa primavera, hanno richiamato l’attenzione proprio sulla realtà umbra, sempre più a rischio infiltrazioni.  
In particolare, Santo della Volpe ha evidenziato che spesso il fenomeno non è evidente agli occhi dei cittadini ed per questo che, nel settembre 2007, Libera ha dato vita alla Fondazione Libera Informazione con lo scopo di realizzare una rete tra la stampa locale e il vasto arcipelago dell’antimafia (associazioni, fondazioni, comitati, siti web, blog, quotidiani, emittenti radio e tv, riviste, singoli attivisti, enti locali e istituzioni decentrate) con il grande mondo dell’informazione.
“In Umbria – ha detto -  la Fondazione opera dal 2008 data di pubblicazione della prima ricerca su mafie e antimafia nella regione e ha creato una rete regionale su base volontaria. Dal 2010 con il sostegno della Regione Umbria il percorso antimafia è stato rafforzato e diffuso agli enti locali, alla stampa umbra, ai cittadini, ai tanti studenti del coordinamento scolastico che aderisce a Libera”.
La vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, ha sottolineato che quella delle infiltrazioni mafiose è una nuova emergenza  che  l’Umbria, in questo periodo di contingenza economica, si trova ad affrontare. La nostra regione non è più un’isola felice, ma non bisogna abbassare la guardia – ha affermato – Al contrario, il coinvolgimento della collettività è fondamentale, a partire dalle fasce più giovani della popolazione, così come è importante una piattaforma comune tra istituzioni e associazioni per studiare percorsi condivisi”.
  Il presidente della Commissione antimafia del Consiglio regionale, Paolo Brutti, dopo aver illustrato la situazione umbra, ha reso noto che “siamo alla vigilia della presentazione in Consiglio regionale della prima relazione della Commissione che  ha condotto anche un’indagine conoscitiva sul cambiamento in atto nelle pratiche mafiose”.

giovedì 1 dicembre 2011

"IL COVO FREDDO", nuovo dossier di Liberainformazione su mafie in Umbria

Ultimo appuntamento con "Diritti negati dalle mafie"

Il percorso di informazione e formazione di Libera Informazione e Regione Umbria

Diritti negati dalle mafie
Diritti negati dalle mafie
PRESENTAZIONE "IL COVO FREDDO", nuovo dossier di Liberainformazione sulle mafie in Umbria
2 dicembre ore 15.30


Sala d'onore della Regione Umbria


Dieci incontri pubblici in Umbria, oltre 40 relatori, numerose occasioni di dibattito, una ricerca sulle mafie nella regione e la partecipazione alla realizzazione di nuovi strumenti istituzionali e sociali per rispondere all'avanzate degli affari criminali nella regione. Questi e molti altri i risultati raggiunti dal percorso "Diritti negati dalle mafie. Il ruolo dell’informazione per una società responsabile in Umbria" realizzato in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Sociali delle Regione Umbria nato per sensibilizzare, informare e formare sul tema delle infiltrazioni mafiose nella regione e migliorare la risposta antimafia collettiva. 

A fare il punto di questi diciotto mesi di lavoro sul versante antimafia, il prossimo 2 dicembre alle 15.30 interverranno: l'Assessore alle Politiche Sociali della Regione Umbria, Carla Casciari, il presidentedella Fondazione – Osservatorio Libera Informazione, Santo Della Volpe, il referente di Libera per l'Umbria, Walter Cardinali, il presidente della Commissione regionale d'inchiesta, Paolo Brutti. 

Per contrastare le infiltrazioni criminali nel territorio italiano, un ruolo fondamentale deve essere svolto dall’informazione che ha il compito di tenere informata la pubblica opinione tenendo i riflettori beni accesi sul sistema delle mafie, sulle sue vaste complicità, sugli interessi contigui che consentono la contaminazione dell’economia legale. È per questo che, nel settembre 2007 Libera ha dato vita alla Fondazione Libera Informazione, con lo scopo di realizzare una rete tra la stampa locale e il vasto arcipelago dell’antimafia (associazioni, fondazioni, comitati, siti web, blog, quotidiani, emittenti radio e tv, riviste, singoli attivisti, enti locali e istituzioni decentrate) con il grande mondo dell'informazione. In Umbria la Fondazione opera dal 2008 data di pubblicazione della prima ricerca su mafie e antimafia nella regione e ha creato una rete regionale su base volontaria. Dal 2010 con il sostegno della Regione Umbria il percorso antimafia è stato rafforzato e diffuso agli enti locali, alla stampa umbra, ai cittadini, ai tanti studenti del coordinamento scolastico che aderisce a Libera. Durante l'incontro sarà presentata la pubblicazione su mafie e antimafia in Umbria dal titolo "Il covo freddo" che è parte integrante del percorso che volge al termine.