lunedì 19 agosto 2013

Saremo alla Festa del Volontariato (27-31 Agosto)

 
 Dal 27 al 31 agosto il presidio Libera Spoleto "Angela Fiume" sarà presente alla Festa del volontariato organizzata dall'associazione Insieme si vola (cliccando sul link si può vedere il programma delle giornate). Saremo presenti con uno stand informativo e con prodotti dalle terre confiscate e con una iniziativa nel pomeriggio di mercoledì 28 agosto. L'appuntamento è a Villa Redenta (pomeriggio e sera).
 
Chiunque volesse offrire anche un'ora del suo tempo per lo stand o per dare una mano in altro modo, si faccia avanti, è il benvenuto! Scriveteci via mail o su Facebook.
 
In ogni caso, vi aspettiamo tutti il 28 agosto pomeriggio. L'iniziativa sarà incentrata sui beni confiscati e sull'esperienza dei primi campi della legalità svolti quest'anno per la prima volta in Umbria, sull'unico bene confiscato e restituito alla collettività. Parleremo anche di legalità a scuola e non mancheranno buona musica e buoni testi da condividere. 
Più a ridosso invieremo una nuova nota, intanto... segnate la data e passate parola!

venerdì 2 agosto 2013

Libera Spoleto a Pietralunga

Ieri siamo stati in visita al campo di Libera a Pietralunga (PG) nel casale confiscato alla 'ndrangheta. Ad attenderci c'erano Attilio Bolzoni, scrittore e giornalista di Repubblica, autore del libro "Uomini soli" su Falcone e Borsellino e di articoli recenti sulla trattativa stato-mafia, Gabriella Stramaccioni (ex-direttrice nazionale di Libera, ora nella segreteria nazionale di Libera) e Flavio Lotti della Tavola della pace oltre ai ragazzi volontari di Thiene (VI), Mantova e Taranto, e agli amici dei vari presidi umbri ben capitanati da Walter Cardinali. Fra le mura del convento S. Agostino di Pietralunga abbiamo visionato il documentario tratto dal libro succitato, spezzoni da precedenti edizioni della marcia della pace e altro materiale audiovisivo di supporto agli interventi dei tre ospiti. Di seguito alcune foto dal nostro sopralluogo:

Il casale diroccato, la società riconducibile al clan Di Stefano l'acquistò nell'85, pare per usarlo come rifugio di latitanza.

Gli immobili sono tutti diroccati e vicini fra loro, i ragazzi volontari hanno rimosso la maggior parte dei rovi e delle erbacce.

uno striscione che rincuora e segna un bel passo avanti.

Ingresso del convento di S. Agostino, splendida cornice dell'incontro.