L'altro giorno a Mesagne la cooperativa Libera Terra Puglia che
lavora su terreni confiscati alla Sacra Corona Unita è stata oggetto di
un (ennesimo) incendio. E' andato in fumo il raccolto: "Fino a ieri era
una distesa d’oro, grano maturo a perdita d’occhio. Ora è un manto nero,
che puzza di cenere. E di mafia".
Il 2 giugno abbiamo invitato a Spoleto e conosciuto il
vicepresidente della cooperativa, Fabio Zullo, in occasione di Vini nel Mondo, il quale ci ha raccontato del
lavoro ostinato e coraggioso che quotidianamente si conduce su quelle
terre. Abbiamo assaggiato e fatto assaggiare i taralli biologici che
profumano di quel grano, i vini intitolati al giovane bracciante Hiso
Telaray.
Con Fabio abbiamo anche preso l'impegno di richiedere la
distribuzione di tutte le etichette Hiso Telaray a Coop Centro Italia
che già commercializza i prodotti a marchio Libera Terra, impegno che
stiamo portando avanti. E altre iniziative potremmo intraprendere per
esprimere concretamente vicinanza alla cooperativa: chi volesse
condividere idee in questa direzione è il benvenuto.
Vi invitiamo a leggere queste (e altre) cronache:
A presto,
Libera Spoleto
Nessun commento:
Posta un commento