UMBRIA
Presidio
di Spoleto “Angela Fiume”
Le
mafie ce la danno a bere (e a mangiare). Ma l’alternativa esiste
Venerdì
5 aprile alle 16.30 al Cantiere Oberdan incontro con il giornalista
Peppe Ruggiero autore del libro “L’ultima cena. A tavola con i
boss”
SPOLETO
- Mozzarelle di bufala, vanto ed eccellenza del made in Italy nel
mondo, sbiancate con la calce, gonfiate con acqua ossigenata,
contaminate con la diossina. Liquami e amianto nei campi di mele
annurche, fragole e ciliegie. Ancora: cavalli dopati per correre in
gare clandestine e poi, quando ormai “schiantano” e non servono
più, macellati e immessi nel circuito alimentare: vere bombe di
ormoni in grado di causare gravi danni alla salute.
E’
solo una parte dello scenario raccontato dal giornalista Peppe
Ruggiero nel suo libro “L’ultima cena. A tavola con i boss”. Un
viaggio, ben documentato, tra i tanti prodotti alimentari avvelenati
dagli sporchi traffici delle mafie e destinati alle nostre tavole. Un
gioco criminale in cui le organizzazioni criminali intascano, e le
persone muoiono. E in cui si realizza, anche, una vera “mattanza
ambientale”: sotto gli occhi di tutti, ma ancora impunita.
Consulente
per alcune trasmissioni Rai come “Mi manda Rai 3” e “Lucarelli
racconta” (“Ladri
di futuro” è la trasmissione curata da Carlo
Lucarelli del 23 settembre scorso sul tema) e co-autore del
documentario "Biùtiful càuntri", Peppe Ruggiero sarà
a Spoleto venerdì 5 aprile in un incontro pubblico che si svolgerà
alle ore 16.30 al Cantiere Oberdan (piazza San Gabriele
dell’Addolorata). L’incontro si svolge nell’ambito di “Libera
Libreria Letture di Legalità” promossa da Libera Umbria ed è
organizzato dal presidio Libera Spoleto in collaborazione con
Legambiente, Cittadinanzattiva, L’Erica e L’Uovo di Colombo.
Si
partirà dal libro per una conversazione aperta a tutti: per
saperne di più su quanto e come "le mafie ce la danno a bere e
a mangiare" e per stimolare una riflessione su come sia
possibile sottrarsi a questi giochi criminali senza limitarsi a
incrociare le dita ogni volta che facciamo la spesa, augurandoci che
ciò che portiamo a casa non provenga da circuiti illeciti e non
danneggi la salute. L'alternativa, di fatto, già esiste. “Sta a
noi – scrive don Luigi Ciotti nella prefazione al libro di Ruggiero
– assumersi la responsabilità di informarsi e di rafforzare questi
percorsi, sostenere, attraverso le nostre scelte di consumo, un
diverso modo di intendere la produzione alimentare”.
Al
Cantiere Oberdan ne discute con l’autore Vanessa Pallucchi,
già presidente di Legambiente Scuola e formazione e responsabile
della campagna “Italia, bellezza, futuro”. Introduce Salvatore
Lo Leggio (Libera Umbria). Letture a cura di Silvia Garbini.
Al
termine dell’incontro, aperitivo con prodotti di Libera Terra e
del Gruppo di acquisto solidale biologico di Spoleto, grazie alla
collaborazione dei produttori del territorio.
La
mattina del 5 aprile Peppe Ruggiero incontra gli studenti della città
presso l’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Giovanni
Spagna”.

Nessun commento:
Posta un commento